Riposo durante la fuga in Egitto, 
Dipinto da Luc Olivier Merson (1846-1920)
Dipinto nel 1879,
Olio su tela
© Museo di Belle Arti di Boston

Riposo durante la fuga in Egitto, 
Dipinto da Luc Olivier Merson (1846-1920)
Dipinto nel 1879,
Olio su tela
© Museo di Belle Arti di Boston

Vangelo del 29 dicembre 2019

Il volo in Egitto

Matteo 2:13-15,19-23

Dopo che i Magi se ne furono andati, l'angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode ha intenzione di cercare il bambino e di farlo fuori". Giuseppe si alzò e, preso il bambino e sua madre, fuggì in Egitto, quella notte partì per l'Egittodove rimase fino alla morte di Erode. Questo per adempiere a ciò che il Signore aveva detto per mezzo del profeta:

Ho chiamato mio figlio fuori dall'Egitto.

Dopo la morte di Erode, l'angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e torna nella terra d'Israele, perché quelli che volevano uccidere il bambino sono morti". Giuseppe si alzò e, prendendo con sé il bambino e sua madre, tornò nella terra d'Israele. Ma quando seppe che Archelao era succeduto a suo padre Erode come sovrano della Giudea, ebbe paura di andarci e, avvertito in sogno, partì per la regione della Galilea. Lì si stabilì in una città chiamata Nazareth. In questo modo si sarebbero realizzate le parole pronunciate dai profeti:

Sarà chiamato Nazareno".

Riflessione sulla pittura

Il dipinto di oggi è davvero stupefacente, a mio avviso, ed è una delle mie opere preferite. Vediamo Giuseppe che riposa, esausto, sulla sabbia egiziana ai piedi della sfinge. È affiancato da un fuoco aperto e dall'asinello che li ha portati fin lì. La sella è stata tolta, per far riposare anche l'animale, e lo vediamo pascolare sulla rada erba del deserto. Maria e Gesù sono appoggiati sulla sfinge, con una luce radiosa che emana dal bambino Gesù. Sta fissando le stelle del cielo. Stavano fuggendo dall'orrore della strage degli innocenti di cui abbiamo parlato ieri.

Soprattutto l'espressione straziante e dolorosa di Maria è potente. Si addolora per tutte le donne e i bambini che non sono potuti fuggire, per gli innocenti massacrati dal re crudele. Tutte quelle vite di bambini perse, quelle famiglie in lutto. Sicuramente il cuore di Maria deve essersi addolorato anche per loro, lei che porta il peso di tutti i dolori del mondo.

Luc Olivier Merson, il pittore accademico francese del XIX secolo che ha realizzato questo quadro, cattura magnificamente un momento cruciale della nostra fede: la Sacra Famiglia ha appena lasciato le sinagoghe e il Tempio, la Terra Promessa, per vivere in esilio, confidando che un giorno Dio li libererà e li riporterà a casa. Ora sono circondati da un idolo pagano sotto forma di sfinge. Maria porta con sé la Luce del Mondo, ma il suo tempo non è ancora giunto per compiere la sua opera. Questo è il momento in cui Maria e Giuseppe mantengono viva la luce della fede nella terra d'Egitto!

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